Il mio modello di Govenance – De Luca Sindaco

Il mio modello di Govenance

Il mio modello di governance - De Luca Sindaco
Biografia
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Thomas De Luca, La mia Biografia
A un passo dal futuro, Terni torna tua
aprile 18, 2018
Thomas De Luca, palazzo Spada Terni

«Ci sono tre cose che i migliori governi sanno fare: rispondere in modo efficace ai bisogni e alle preferenze dei cittadini, imparare dall’esperienza internazionale per elaborare le loro politiche e usare dati e scenari per una pianificazione a lungo termine. Se ben gestito, un sistema di governo di questo tipo sposa le virtù dell’inclusività democratica con l’efficacia del management tecnocratico.»  – Parag Khanna – La rinascita delle città-stato.

Uscire dal pantano politico-amministrativo in cui versa la città di Terni vuol dire in primo luogo abbandonare definitivamente il modello di gestione (non-gestione) del territorio che ha caratterizzato il lento ed inesorabile declino della nostra comunità.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di volgere lo sguardo oltre la conca, misurando la distanza con le esperienze riuscite, le buone pratiche delle amministrazioni locali in Europa e nel mondo.
Le sfide del XXI secolo che accomunano oggi tutte le città del mondo sono la sostenibilità, l’inclusività e l’innovazione tecnologica. Terni si appresta a giocare la propria partita con l’enorme pietra al collo del dissesto, ma finalmente libera dalla cappa politico-affaristica.
Cinque anni di gestione commissariale. Tre commissari che si occuperanno del debito condizionando inevitabilmente anche la gestione ordinaria.
Per questo oggi più che mai c’è bisogno di Politica, di decisioni ferme e di una vera governance del territorio che sappia lavorare con i pochi strumenti a disposizione per ricostruire la città, avendo come unico e solo punto di riferimento la persona.

PRENDERE DECISIONI: L’INFO-COMUNE
«Non puoi governare quello che non puoi misurare» questo il mantra dell’ex Sindaco di New York, Michael Bloomberg. Un comune in grado di raccogliere, gestire ed analizzare i dati riguardanti la valutazione dei servizi da parte dei cittadini, la loro efficacia e la loro efficienza è un comune in grado di misurare la qualità delle proprie politiche. Un comune in grado di eliminare gli sprechi e utilizzare le risorse finanziarie in modo oculato. Misurare e governare, attraverso un miglioramento continuo, finalizzato a produrre risposte immediate ai bisogni e alle esigenze dei cittadini in una società in costante mutamento.
La gestione dei big data non è solo una questione informatica, ma è soprattutto una questione democratica ed etica. Un sottile filo di lana tra la privacy, la libertà individuale dei cittadini e le nuove tecnologie ormai diventate un prolungamento del nostro vivere ed agire quotidiano. Un cambiamento radicale in atto che può e deve essere governato, soggetto al controllo democratico, utilizzato per il benessere collettivo e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Un info-comune è in grado di adattarsi in maniera resiliente alle criticità del momento, liberando risorse ed energie per la programmazione a lungo termine. Proprio su questo attueremo il cambiamento radicale che porterà il governo della città da una politica di gestione del consenso, a fronte di scelte già prese in rappresentanza di piccoli gruppi d’interesse specifico, verso un processo decisionale partecipativo in grado di coinvolgere tutti i portatori di interesse, ascoltando la città. Produrre sintesi è il compito proprio di chi è chiamato dai cittadini a governare come Sindaco di tutti.

TRE LIVELLI DI GOVERNANCE
Il “Sistema Terni” ha costituito un capillare ed organizzato equilibrio di governo del territorio. Un equilibrio elitario, segnato da clan politici perennemente in guerra tra loro e costantemente in grado di trovare un accordo favorevole al mantenimento dello status quo. Un equilibrio che ha costituito una barriera all’ingresso dell’economia cittadina, soffocando l’iniziativa economica e lo sviluppo. Un sistema che è stato in grado di auto-conservare se stesso per lunghi decenni proprio perché, anche se malsano, costituiva un equilibrio.
Abbiamo la responsabilità di condurre finalmente Terni al futuro, costruendo un nuovo patto di territorio che veda però al centro la qualità della vita di tutti i cittadini ternani, la dignità e la tutela dei lavoratori e la qualità dei servizi. Un nuovo equilibrio territoriale in grado di includere tutti i portatori di interesse, un processo di confronto che sappia produrre sintesi e soluzioni efficaci.
Il nostro governo cittadino sarà fondato su tre pilastri del decision making: ascolto dei cittadini, competenza tecnica e governance politica. Una città organismo, in una diretta e costante relazione tra le sue parti. Ascisse e ordinate di un piano cartesiano, in cui i livelli decisionali attraversano orizzontalmente le aree tematiche di competenza.

CITTADINI
Ogni settore della pubblica amministrazione avrà il suo strumento di partecipazione diretta degli stakeholder nei processi decisionali. Un governo aperto della città attraverso l’implementazione di percorsi di audit civico, assemblee tematiche e strumenti di e-democracy. Strumenti che intendiamo inserire all’interno dei regolamenti comunali, codificando una fase di ascolto costante sulle materie di competenza diretta dell’amministrazione comunale come, ad esempio, quelle urbanistiche. Una strada da percorrere è la possibilità di utilizzare il Sistema pubblico di identità digitale (SPID), non solo per usufruire dei servizi telematici, ma anche per proporre ed essere consultati sulle tematiche di interesse generale.

TECNICA
Valorizzare la competenza premiando il merito, la volontà di fare e di crescere professionalmente. Ascoltare idee e proposte, le iniziative degli uffici e dei singoli dipendenti. Questo sarà il primo dovere della nostra amministrazione, motivando e condividendo con il personale gli obiettivi programmatici, le necessità e il percorso di continuo miglioramento dell’Ente. Servire lo Stato con disciplina ed onore, cancellando per sempre le logiche di appartenenza politica e il clientelismo.

POLITICA
Un governo aperto con una governance ed una fase decisionale certa in capo al sindaco e alla sua giunta. Una squadra di governo che avrà il dovere di elaborare sintesi ed essere interprete dell’attuazione del programma dando forma alla visione della Terni 2030.
Restituire significato e centralità deliberativa al Consiglio comunale, come teatro delle decisioni reali. La lista civica dei candidati consiglieri comunali del M5S è stata composta mettendo al centro il valore e la competenza di ogni singolo. Un piccolo parlamento in grado di analizzare i temi con un approccio tecnico ed oggettivo nell’iter consiliare. Una riforma del regolamento e dello Statuto per ristrutturare il consiglio con commissioni con meno componenti, più snelle e in grado di svolgere la propria funzione di iniziativa deliberativa, proponendo soluzioni concrete senza essere dei vuoti parlatoi.

OPEN DATA
Massima libertà di accesso ai dati e alle informazioni: questo per noi è un nostro dogma politico, ma trasparenza non vuol dire soltanto assolvere gli obblighi di pubblicazione imposti dalla legge, inserendo all’interno del sito istituzionale dell’ente un’imponente mole di dati spesso incomprensibili e indecifrabili. Trasparenza vuol dire soprattutto porre in condizione i cittadini e le opposizioni di misurare l’operato dell’amministrazione attraverso
dati oggettivi, seppur semplificati e fruibili, consegnando gli strumenti di comprensione per un approccio critico anche ai meno scolarizzati.
L’informazione è un diritto strettamente legato alla possibilità di esprimere un voto libero e consapevole, valutando il rendimento di ogni singolo amministratore e comprenderne le scelte.
Per questo ritengo che la comunicazione istituzionale sia un pilastro fondamentale di ogni buona amministrazione.
I cittadini dovranno poter seguire attraverso gli strumenti informatici lo stato di avanzamento di ogni singolo procedimento. Una vera e propria tracciatura dei processi amministrativi.
Una rivoluzione nel rapporto tra il Comune e il cittadino.

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